Cominciamo dalla fine: chi c’è dietro le quinte

…che poi, in realtà, sarebbe l’inizio.

Mi chiamo Germana, ma se sei arrivato qui passando per la home page probabilmente lo sai già.

RaccontArti | storytelling e coaching narrativo Germana Galleri

Ho sempre avuto una passione per tutto ciò che racconta una storia. Ho cercato storie tra i volumi di una libreria, dietro il sipario del teatro, nelle parole dei miei studenti e poi lungo i fili della rete e negli sguardi delle persone.

Mi sono accorta che questo è stato il filo rosso che unisce tutto ciò che ho fatto nella mia vita personale e professionale.
Per questo, quando mi tocca darmi un’etichetta, mi piace definirmi una una cercatrice di storie.

Mi occupo da anni (forse da tutta la vita) di scrittura, teatro e narrazione, nelle più svariate forme.

Ho una formazione in narratologia, scrittura, teatro e in comunicazione (analogica e digitale!). Ho anche rivolto la mia cronica curiosità all’Unconventional Coaching, perché le cose troppo convenzionali non fanno per me…

Ho accumulato esperienze come solopreneur, specialista della comunicazione, copywriter, attrice e insegnante; tutti lavori in cui mi sono trovata – e mi trovo – a raccontare storie come narratrice professionista.

A un certo punto ho deciso di prendere tutte le mie capacità e fare della parola e della narrazione un progetto in cui aiutare le persone a esplorare nuove idee, scoprire diverse prospettive di se stesse e degli altri e raccontare storie migliori per creare i cambiamenti che desiderano nelle loro vite.

Così è nato RaccontArti.

RaccontArti | storytelling e coaching narrativo

Ora, dai dintorni di Milano ma anche dallo spazio liquido dell’universo digitale, porto avanti entrambi gli approcci, perché mi consentono di scovare nel mondo storie bellissime!

Sì vabbè, ma perché RaccontArti?

Le storie sono il tramite tra noi e il mondo, tra noi e gli altri e tra noi… e noi!
Passiamo la vita a raccontare storie, a noi stessi e l’un l’altro. Raccontiamo per dare senso al mondo, per imparare, per crescere, per condividere esperienze ed esprimere emozioni, per creare un terreno comune in cui sentirci legati gli uni agli altri.

Le storie confortano, ispirano ed emozionano
Le storie districano il disordine e rendono concreto l’astratto
Le storie espandono il nostro modo di pensare e sentire
Le storie ci aiutano a chiarire cosa dovremmo fare
Le storie ispirano l’azione e ci danno speranza

Non raccontiamo semplicemente le nostre storie: le abitiamo.

Le storie sono potenti: modellano le persone e le società.

Allora dobbiamo scegliere con cura le storie che raccontiamo, sia per i nostri viaggi individuali, che per il mondo in cui viviamo. Abbiamo bisogno di storie di speranza, gentilezza e gratitudine, e di lasciar andare storie false e tossiche.

È a questo punto che il nostro quotidiano raccontare diventa un’Arte
e noi i creatori di storie potenti per un bene più grande.

I cambiamenti che vogliamo possono iniziare con la magia di una storia: RaccontArti è nato per provare a fare in modo che sia quella che vale la pena vivere.

E il coaching cos’è?

Disclaimer: il discorso può essere lungo. Ma possono bastarti le prime righe.

In breve, è l’arte di rendere più facile alle persone prendere decisioni consapevoli e capire cosa è importante per loro, che cosa vogliono veramente e come crearlo nella propria vita.

In pratica è un processo basato su conversazioni intenzionali che partono da una relazione di alleanza e collaborazione tra coach e cliente, con lo scopo di creare cambiamenti positivi che possano fare una differenza significativa nella vita personale o professionale del cliente.

Siccome, però, esistono fantastiliardi di coach, ognuno con la sua professionalità, la sua specializzazione, la sua nicchia e, soprattutto, la sua filosofia, concedimi un momento per spiegarti che tipo di coach sono io. Perché è importantissimo scegliere il coach più adatto a noi (parlo al plurale perché, sì: anche i coach possono avere bisogno di un coach!).

Per me c’è un solo punto di partenza possibile, per sapere cosa è importante per te: TU. Perché solo tu hai le chiavi di quella serratura che tiene chiusa la porta d’accesso alla strada su cui ti vuoi incamminare.

Se parti da te tutto è più semplice e meno faticoso, fluisce anche nei momenti più impegnativi.
Se non parti da te prima o poi ti blocchi di nuovo e la fatica ricomincia.

Per questa ragione ho scelto di formarmi secondo una metodologia di coaching che non mette al centro la performance, ma la persona con la sua unicità.

Quando il punto di partenza è l’unicità della persona, non c’è bisogno di aggiungere né di “raggiungere”: tutto è già lì, serve solo togliere quella cortina che lo nasconde ai nostri occhi.

Perciò se ti aspettavi qualcuno che ti motivasse gridandoti slogan, o che ti desse soluzioni prefabbricate, mi spiace: non sono la persona che cerchi (se anche io ci provassi, ti garantisco che non sarei credibile!). Se invece cerchi una lente per guardare le cose in modi diversi e capire come muoverti in maniera strategica verso ciò che vuoi veramente, nel TUO modo, con i TUOI tempi e nel rispetto dei TUOI valori, allora potrei essere quella lente.

In più, da brava pazza per le storie (si era per caso capito?), a me piace metterci la mia personale cifra: uso parole, metafore, racconti e narrazioni di vario genere per aiutarti a sbloccarti con più semplicità. E faccio anche battute.

Perché, anche se io prendo molto seriamente il mio lavoro, mi piace farlo con leggerezza e in un’atmosfera piacevole per tutti. Perché che senso ha andare a togliersi di dosso la fatica facendo fatica?

Alcune cose che potrebbero interessarti di me

  • Sono una coach certificata Licensed NLP Coach Society of NLP dr. Richard Bandler e diplomata all’Unconventional Coaching School di Andrea Favaretto.
    Perché quando faccio le cose, le faccio per bene: ho un piccolo problema con il perfezionismo. Del resto, non si può mica essere perfetti!

  • La mia tesi di Laurea era un’analisi narratologica sul realismo magico: mi piace leggere tra le righe e vedere al di là delle apparenze

  • La curiosità è la mia malattia cronica

  • Sono affascinata dalla capacità umana di creare e credo che abbiamo tutti dei talenti creativi che meritano di essere condivisi con il mondo

  • Ho un animo retrò e una passione per il vintage…